NOLA - Piogge e temporali al sud e sulle isole, neve (anche a quote basse) al centro nord, venti forti di burrasca in molte regioni e minime in diminuzione. Oggi e domani una nuova ondata di maltempo investira' la penisola: per una tregua, in molti casi solo apparente, bisognera' aspettare giovedi'. "Dalle prime ore di oggi - avverte la Protezione civile, che ha emesso un allerta valido 48 ore - e' in corso un forte peggioramento delle condizioni meteorologiche su gran parte del territorio nazionale". La colpa - spiegano gli esperti - e' della "vasta saccatura, alimentata da aria di origine artica", che si e' "posizionata sull'Europa centro-occidentale" e che "nelle prossime ore tendera' ad enucleare un importante minimo barico sul Canale di Sardegna con conseguente tempo fortemente perturbato" su gran parte del paese. Risultato: tra oggi e domani, nevichera' a basse quote sulla Sardegna e su gran parte delle regioni centro- settentrionali, al di sopra dei 200-400 metri su Umbria, Marche, Lazio settentrionale, Abruzzo e Molise e, oltre i 600, anche al sud. "Precipitazioni diffuse" sono previste invece su Sicilia, Calabria, Basilicata tirrenica e Campania, con temporali anche sul resto del centro-sud, sulla Sardegna settentrionale e sui settori appenninici dell'Emilia Romagna. La perturbazione persistera' anche domani, "con precipitazioni diffuse su tutto il territorio, anche sottoforma di copiose nevicate al nord" mentre "da giovedi' il minimo comincera' a colmarsi attenuando i propri effetti, seppur con possibile recrudescenza sulle due isole maggiori e sui versanti tirrenici meridionali". Da venerdi', infine, un anticiclone atlantico, "in temporaneo rinvigorimento sull'Europa occidentale", spingera' verso est la struttura depressionaria: ancora "isolate e deboli precipitazioni" sulle due isole maggiori e sulle regioni meridionali, "poco o parzialmente nuvoloso" altrove. La straordinaria caduta della pioggia e della neve ha provocato un aumento del 39% delle precipitazioni rispetto alla media, facendo posizionare l`inverno 2010 al secondo posto, dopo quello dello scorso anno, nella classifica dei più piovosi degli ultimi 30 anni, sulla base dei dati dell'Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) rispetto alla media di riferimento (1960-1990).