QUINDICI - Inquietanti segnali di una campagna elettorale già di per sé “complicata”. Perché si svolge in una cittadina al centro delle cronache di camorra degli ultimi 15 anni. Un episodio quantomeno allarmante è stato segnalato e denunciato dai componenti della lista “Amore per Quindici”. Dopo una riunione pre-elettorale, svoltasi la sera del 28 gennaio, il familiare di uno dei partecipanti avrebbe trovato l’autovettura, una Fiat Panda, incendiata. Il fatto è stato denunciato alle forze dell’ordine, per poi divenire oggetto di un duro comunicato in cui si parla apertamente di intimidazione e ombre: “Il gesto- si legge nella nota- a nostro avviso inaccettabile e increscioso, fortunatamente non ha riportato conseguenze o danni a persone, ma l’atto intimidatorio ha naturalmente e inevitabilmente innescato negli animi di tutti noi un sentimento di profonda delusione e amarezza nel dover constatare che nel nostro paese possano ancora verificarsi episodi di tale natura”. E’ proprio in queste ore, peraltro, che lo scenario elettorale a Quindici si va definendo. “Amore per Quindici” sarebbe in una fase interlocutoria nelle trattative per la fusione con la lista del Popolo delle Libertà. Se non si riuscisse a fondere programmi e nomi, si andrebbe alle urne con tre liste (con esiti dispersivi per una comunità che ha 1700 elettori). Sicura invece la ricandidatura del sindaco Liberato Santaniello, che rispetto all’episodio denunciato dalla lista contendente, sottolinea: “Credo che in questa campagna elettorale sia necessario stemperare i toni, e lavorare tutti insieme per andare alle urne con serenità. Non ingigantirei questo episodio, né metterei in dubbio le dinamiche democratiche di questo paese. Ricordo a tutti che io stesso, con i miei colleghi amministratori, siamo scesi in campo quando nessuno voleva farlo. Ora si pensi al bene della collettività, che passa anche per un confronto pacato”. (Il Mattino)