CIMITILE - Un’unica mente, una sola banda che si spartisce il territorio, spedizioni che seguono la traiettoria campi Rom- area nolana. La mente è finita in manette ieri, ed è il nomade che orchestra i furti in appartamenti, i furti d’auto e le rapine nel territorio nolano. Si tratta di Rochi Nicolic, già in carcere a Bellizzi per alcuni reati dello stesso genere perpetrati in provincia di Avellino. Secondo i carabinieri della Compagnia di Nola, diretta dal capitano Massari, che da settimane seguono i movimenti di queste bande rom nell’area, Nicolic, 22enne originario della ex Jugoslavia e residente in uno dei campi rom delle aree satellite di Napoli, sarebbe il capo di una banda specializzata in furti in appartamento. Le manette sono scattate su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Nola, il 22enne è accusato di avere messo a segno due rapine. Una lo scorso 29 dicembre a Roccarainola, in compagnia di 2 complici. Nel corso del raid ai danni di un 49enne di Saviano razziarono oggetti preziosi, e andandosene Nicolic minacciò la vittima con un’arma improria, forse una spranga. L’altra rapina fu commessa a Cimitile, l’8 gennaio scorso, ai danni di un 33enne che rimase ferito. I rapinatori lo colpirono a bastonate sul braccio. Proprio quella sera dell’8 gennaio era in atto una operazione massiccia e congiunta tra carabinieri e polizia di Nola, che portò ad una serie di denunce ed all’arresto di uno dei rapinatori di Cimitile. All’arresto di Nicolic si è giunti, come in quel caso, grazie al web lase, l’archivio telematico che ha permesso ad un testimone di riconoscerlo.