La maglia delle ragazze
NOLA - Fiocchi blu, ma soprattutto rosa per il calcio nolano. Nell’aula consiliare del palazzo comunale sono state presentate alla cittadinanza le squadre del Progetto Nola 2008. I team di Futsal (com’è comunemente chiamato il calcio a 5), sia maschili che femminili, competeranno in campionati federali provinciali a differenti livelli a seconda dell’età, sponsorizzate da Ascom sezione di Napoli per i ragazzi, e Consorzio Circuito39 per le ragazze. Oltre al presidente dell’associazione Filomena Martino, alla cerimonia sono interventuti anche i consiglieri Petillo e Trinchese, ed il sindaco Biancardi.
IL PROGETTO La Progetto Nola 2008, è una scuola calcio maschile, e, unica nel territorio, anche femminile, che accoglie ragazzi dall’intero territorio nolano. Partito due anni fa unicamente per i maschi è stato allargato anche alle donne per far fronte ad una sempre crescente domanda di ‘quote rosa’. “In appena venti giorni abbiamo avuto venti iscrizioni per la sezione femminile - commenta soddisfatto il mister Paradiso - una grandissima risposta del territorio ad un progetto che vede per la prima volta la luce nel nostro territorio”.
LA MANCANZA DI STRUTTURE Ma nonostante la buona volontà e le iscrizioni, le ragazze non hanno ancora un posto dove allenarsi. Mentre i maschi potranno usufruire delle strutture dello Sporting Club di via Seminario, dove già disputano le prime partite, il campionato femminile, che avrà luogo alla fine di febbraio, potrebbe addirittura avviarsi senza che le giocatrici siano riuscite a fare nemmeno un allenamento. “Il nostro sogno sarebbe quello di poterci allenare nella nostra città, ma se dovesse continuare così, senza strutture disponibili, saremo costretti ad emigrare”.
LE ALTERNATIVE DISPONIBILI “Stiamo facendo tutto il possibile per dotare Nola di strutture adeguate - dichiara l’assessore allo sport Pietro Arianna al Nolano.it - e porre fine a situazioni come questa. Dopo aver fatto un censimento degli impianti esistenti nel nostro territorio, abbiamo ricevuto la disponibilità di alcuni presidi per l’affidamento delle proprie strutture a società sportive. Come nel caso dell’istituto Albertini, per il quale abbiamo fatto una richiesta alla provincia per la costruzione di spogliatoi. I quali, una volta costruiti completeranno una struttura già pronta per l’affidamento.
LA POLEMICA DELLO STADIO “Ringrazio le associazioni private che si danno da fare per lo sport nolano - interviene Biancardi - perchè senza di loro a Nola non sarebbe possibile fare sport. Compito dell’amministrazione è garantire il diritto a tutti di fare sport, e non solo ad una squadra”. A margine dell’incontro il sindaco prova dunque a dare un taglio alle polemiche con i tifosi delle squadre cittadine. “Il calcio nolano va certamente salvaguardato, ma bisogna pensare a tutti. E per farlo, siamo costretti dal bilancio a cercare di aggiustare quello che abbiamo nel migliore dei modi, preparandoci anche ad una sempre maggiore richiesta sportiva in tutti i sensi. Se infatti, ad oggi, i ragazzi che praticano la pallacanestro sono 500, fra pochi anni raddoppieranno. Ribadisco dunque che la costruzione di un nuovo stadio, senza grossi finanziamenti da parte di regione, provincia o comunità europea, è impossibile. Anche perchè, tra uno stadio e tre palestre, preferisco costruire tre palestre”.