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| Carmela Scala, "requiem" per il Pd |
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Carmela Scala
NOLA - Lasciare il Partito democratico? Se esistesse il Pd, vi farei sapere. Una battuta fulminante, mutuata dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari, quella con cui la consigliere di opposizione Carmela Scala sintetizza i recenti “movimenti” nel partito a livello locale, spia di una “confusione” anche regionale e nazionale. Inevitabile il riferimento al passaggio all’Unione di Centro di Pasquale Sommese, con cui Carmela Scala ha intessuto per anni una alleanza di idee e di progetti. Facile la domanda: “Passerà anche lei all’Udc?”. La risposta è articolata: “ "Rispetto la scelta dell'onorevole Sommese di passare nell' Udc.Una decisione di certo scaturita dalle lotte intestine che hanno dilaniato il partito, ed alla contrapposizione palese tra ex Margherita ed ex Ds. Una situazione che ho vissuto anche io, ex democristiana. Insomma, il Pd, anche a livello provinciale, è stato sempre il partito degli ex, e questa mancanza di prospettive è stato il suo più grosso limite. Insieme alla mancanza di coordinamento dei vertici regionali con quelli locali. Un fiume di danaro pubblico è arrivato sul nostro territorio senza che noi sapessimo niente , senza essere stati messi in grado di poter controllare la gestione di queste risorse pubbliche , eppure ad elargire questi fondi è stata l'amministrazione regionale di centro-sinistra”. Una sconfitta a tutto campo, Scala salva poco o niente della gestione del centrosinistra, soprattutto per le conseguenze che ha avuto su Nola e sul Nolano: “Noi amministratori comunali di centro-sinistra non siamo riusciti a salvaguardare il nostro territorio dalle scelte che ci sono state calate sempre dall'alto : dal Cis all'interporto , dal Vulcano all ' N.t.v. , e ancora pur avendo dei "referenti " di centro-sinistra alla Regione non siamo stati in grado di difendere la nostra area dai cumuli di immondizia. Intanto la politica regionale ha continuato a coltivare rapporti di affiliazione personale e di scarsa trasparenza nell'uso dei fondi pubblici; molte volte mentre nelle amministrazioni locali ci si litigava, altrove , nelle "stanze alte" della politica, destra e sinistra decidevano insieme per il nostro territorio”. Sulla base di queste considerazioni, conclude la consigliere: “Alla domanda rispondo come fece Cacciari: “Il partito non esiste. Quando esisterà vi farò sapere. Se dovrò farlo, in ogni caso, non saprò cosa lascio ma saprò dove andare”. Insomma, dalle parole di Carmela Scala sembra risuonare un requiem per il Pd, ma in ogni caso le elezioni sono in vista, ed il nodo candidature è ancora da sciogliere. "Anche in questo caso il Pd è molto confuso. De Luca sembra volere mettere in campo anche liste civiche di supporto al Presidente. Pertanto potremo trovare esponenti dello stesso partito candidati in più liste a farsi lotte tra loro. Così invece di lottare contro il centro-destra , potremo ritrovarci a contenderci accanitamente gli elettori del centro-sinistra ; ancora una volta dimostriamo la nostra debolezza, cioè di non essere capaci di mettere in campo una candidatura forte, unitaria , rappresentativa della nostra area e soprattutto di Nola che da anni e anni non ha ne’ un rappresentante provinciale ne’ regionale ne’ nazionale. Nola non merita una classe politica che non sa darle lustro; non merita di essere governata da esponenti dei paesi limitrofi , Nola è capofila di cultura, di tradizioni, di attività”. Proprio a livello cittadino, l’opposizione appare agli osservatori politici a volte coesa, a volte spaccata. In particolare ci sono stati momenti di incomprensione con Franco Ambrosio. Non è della stessa idea la consigliere Scala: "L' ultimo consiglio comunale che si è tenuto, ha visto un'opposizione forte e coesa. La coesione ha dato ottimi risultati. Ciò significa che quando si è uniti si possono portare avanti battaglie nell'interesse della città.Quando si è divisi si fa il gioco dei furbi. Anche se l'opposizione è variegata per provenienza politica, comunque è unita dallo stesso termine "opposizione" o "minoranza" .
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di Letizia Nappi 08/02/2010 Anno III Numero 39 |
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