CASALNUOVO - Un padre di famiglia che si suicida perchè precario da 23 anni. Il timore di non poter portare avanti una famiglia, la depressione e un gesto estremo. L'amministrazione comunale di Casalnuovo esprime solidarietà nei confronti della vedova di Giovanni Vano e si dice pronta a sostenere la famiglia. “I particolari agghiaccianti che stanno emergendo relativamente alla morte di Giovanni Vano – spiega il sindaco Antonio Peluso - una persona sfruttata per 23 anni dal proprio datore di lavoro che gli ha negato ogni diritto, offendono il senso di umanità di ciascuno di noi. Rispetto a questi drammi – prosegue il primo cittadino – il Comune purtroppo è sfornito di strumenti adeguati. Per quello che noi possiamo fare, oltre alle politiche a sostegno dell’occupazione, ci adopereremo per sensibilizzare le istituzioni competenti relativamente alla necessità di maggiori controlli sul rispetto delle normative sul lavoro e affinché vengano attuate politiche di sostegno all’occupazione legittima. Qualora ce ne fossero i presupposti, il Comune darà supporto legale ai familiari di Giovanni Vano, affinché possano agire nei confronti del datore di lavoro al fine di ottenere dallo stesso il riconoscimento dei diritti negati quando il signor Vano era ancora in vita”.