NOLA - Lo sciopero dei penalisti nolani, cominciato ieri e che durerà fino al prossimo 16 marzo, porterà al rinvio di 490 processi. Il numero maggiore di rallentamenti (440 procedimenti) sono quelli - rioprta il "Mattino" - che riguardano valutano le questioni relative ai reati di minore gravità, ad esempio furti ed illeciti edilizi.
L’astensione degli avvocati dai processi non avrà alcuna ripercussione sulla scadenza dei termini di prescrizione dei vari procedimenti così come sulle varie date di scadenza dei periodi di custodia per gli imputati detenuti. Durante il tempo nel quale gli avvocati incrociano le braccia infatti i rinvii che i magistrati sono costretti a concedere non vengono computati per quelle scadenze, con l’effetto che lo sciopero allunga i tempi di svolgimento dei processi, ma non incide sul cammino sostanziale dei vari fascicoli. L’astensione nasce dai criteri di gestione di alcuni grandi processi di criminalità organizzata, all’interno dei quali secondo i legali nolani sarebbero compressi i diritti di difesa degli imputati. Al centro delle polemiche alcuni maxi procedimenti nei quali tra poco scadranno i termini previsti dalla legge per dare il via libera alla scarcerazione di alcuni imputati.